sabato, 31 maggio 2008
a:

erano più di dieci giorni che non passavo più di quattro ore da sola.

stare sola è una conferma.
è bellissimo.
rilassante, edificante.

avevo dimenticato la quantità di pensieri negativi che sono in grado di produrre in solitudine.
pensieri di onnipotenza.
rivoluzione.
possibilità.

essere una banderuola non è affatto semplice.
la distanza fa ridiscutere tutto.
l'autonomia di giudizio manda tutto in crisi.

svincolarsi, sì.
22:55 ¦ commenti
a:

all'ipercoop c'era il visagista delle dive.
io avevo il mio manuale di cucina puntato alla voce erbazzone e pesavo cipollotti.
in altre epoche avrei sorriso delle coincidenze.
il visagista delle dive c'era l'altro ieri mentre parcheggiavo sul marciapiedi.
e c'era un paio di settimane fa mentre rientravo con pile di riviste in mano.

vabbè.
il visagista delle dive è so yesterday.

io ora sono quella che è svenuta a tebe, insomma.
un po' di contegno.

smettere di scrivere cazzate è un problema.
perchè poi ricominciare è sempre molto imbarazzante.

ho cercato la peggiore delle cazzate.

19:01 ¦ commenti
sabato, 24 maggio 2008
o:

allora. è complicato. ma è complicato davero, quando all'improvvso il ragazzo per cui hai perso la testa da un ano si sveglia e ti dice che con te sta bene veramente e che quindi potreste provare a stare insieme "diversamente", costruire un raporto. dice anche di voler fare degli sforzi, tanti sforzi. ti chiede se secondo te ce la potete fare.

due giorni prima ti aveva baciata (e oltre). dopo averti dato uficialmente il due di picche dieci mesi prima. perché aveva la ragazza, anche se gli piacevi un sacco. però in quei dieci mesi c'erano stati dei momenti di intimità e palpeggiamenti vari, e in fondo il corteggiamento/frequentazione non era mai smesso, con alti e bassi e interuzioni momentanee.

e poi ci sono i sospetti, il fatto di credere di essere una delle tante con cui si divertiva.

questa cosa sembrava non potesse e non dovesse capitare mai, e invece è successa.

e lì per lì è stato molto bello, anzi belissimo. una sorpresa, come un regalo che uno ti fa senza motivo.sul momento mi sono sentita bella e desiderata e ci credevo davvero al fatto di piacergli. il modo in cui non poteva resistermi mi sembrava una prova, così come una prova ineluttabile era il modo in cui mi baciava e mi toccava. e dopo le parole che ha detto.

ora tutte le certezze vacillano. e la paranoia sta riprendendo il sopravvento.

io tutto quello che posso sospettare sospetto. ma d'altra parte lascio anche il beneficio del dubbio (fin troppo).


giocare a ribasso o a rialzo?

devo parlargli. seriamente.
11:53 ¦ commenti
venerdì, 23 maggio 2008
m:



ieri si parlava di solitudine. del fatto che la cosa di cui ho più paura nella vita è di essere solo. ma si parlava anche del fatto di affrontare le proprie paure, di superare se stessi.



sarà stata quella discussione, oppure semplicemente la frustrazione perché tutti andranno via questo week-end. in ogni modo, ho comprato un biglietto per il portogallo. domani sera sarò da solo a faro, seduto in un ristorante del lungomare a mangiare frutti di mare. passerò un po' più di ventiquattro ore lì, a scoprire uno dei pochi paesi d'europa occidentale che mi mancano. proverò a cavarmela in un portoghese maccheronico, a dire bem invece che bene. il tempo farà schifo, ma chissene, non vado lì per il mare, per le spiagge. la scelta si è fatta all'ultimo tra cracovia e faro. non so bene perché ho scelto la seconda opzione, solo una questione d'istinto.



oggi abbiamo celebrato la fine del mio probation period. ormai sono un vero membro della squadra.



hanno deciso di darmi un bonus di duecentocinquanta pounds. il mio capo quasi si scusava, io invece sono contento. il primo bonus della mia vita. quattrini inaspettati da spendere in pollo piri-piri e birra portoghese.



mucho obrigado caballeros, la sodisfacao es grandes. vuelo cumir la pisca efresca e bibir la pinta. es mejo o felacao o o irrumacao?
17:12 ¦ commenti
domenica, 18 maggio 2008
a:

il trisex si incontra per caso in via torino di sabato pomeriggio, con una precisione che nemmeno la volontà sarebbe riuscita a produrre.

i miei coblogger hanno finalmente conosciuto mio marito.
cioè, lo hanno visto.
perchè mio marito in pubblico è ostinatamente taciturno.
parla pochissimo, proprio non si spreca.
ed in effetti.
tra lo scazzato l'osservativo ed il riservato.

io ho paccato i miei coblogger.
io sono quella che non si presentata al revival so 2005 nel nostro storico luogo diversamente sessuale.
ma tant'è.
crepavo di sonno e sarei stata di pessima compagnia.

la wii è divertentissima.
la wii fit è delirio.
delirio wii fit.
per una wii fit si può arrivare davvero molto lontano.
lontano a piedi sotto la pioggia.

non accettate il tarocco della wii fit.
e se volete cenare fuori, prima delle undici è meglio.
23:50 ¦ commenti (2)
venerdì, 16 maggio 2008
a:

io che mi sposo.
e una pornotesista si fa insegnare da me cos'è l'irrumatio.
io cos'è l'irrumatio l'ho scoperto su linkedin.
alla faccia di chi diceva che linkedin è so 2004.

le domande aperte dei questionari di valutazione tirano fuori il peggio di me.

articolare pensieri lunghi più di una riga è troppo faticoso.
ricordare volti nomi e discorsi, senza la minima ambizione di associarli, è sempre più fuori dalla mia portata.
così come vedere un film per intero.
pulire casa.
fare la spesa.
avere il frigo carico di roba anche non marcia.

qui si sta capolgendo tutto.
20:52 ¦ commenti (1)
mercoledì, 14 maggio 2008
a:

ho cambiato status su facebook.
il mio nuovo status recita married.
e così sia.

roma anche vista dal taxi è bellissima.
mio marito dice che a roma mi troverei benissimo, cazzara come sono.
oggi ho intensamente desiderato vivere a roma.

non vedo la luce in fondo al tunnel.
vorrei solo montare sulla mia bici non più scassata e fare lunghi giri senza senso.
e invece mi trovo a dover passare la serata condensando aria fritta in formato ppt.
20:33 ¦ commenti (2)
giovedì, 08 maggio 2008
a:

l'obiettivo è uscire tutte le sere.
il booking procede a gonfie vele.
ammazzarsi di lavoro.
ammazzarsi di uscite.
dovrebbe funzionare.

smettere di voler vedere i ladytron dal vivo.

io che blatero in modalità portinaia del mio cuore spezzato senza filtri.
di fronte alla mia coppia arcobaleno preferita, un inacidito neo conoscente dal cuore più spezzato del mio, un collega.
è stato straziante, a tratti.
per lo più divertente e liberatorio.
in generale, direi disorientante.

non avevo mai assaggiato il cinismo a cui può arrivare un uomo pseudoadulto smollato a tradimento.
in fin dei conti, il confronto è stato anche ispirante.
come non voglio diventare.
come non voglio ragionare.
se non magari per scherzo.

rientro con una boccia di mirto sottobraccio.

voglio solo dimenticare tutto.

a questo punto ci vorrebbe un deus ex machina.
un m***e*z* della situazione.
una marea di cazzate.
qualcosa per dimenticare.
cancellare.
passare oltre.
riprendersi tutto.

ritirare tutto.
perchè proprio no.
01:18 ¦ commenti (4)
martedì, 06 maggio 2008
a:

rivendico il diritto alla lacrima.

il mio cuore spezzato non è nulla, ma è parte del tutto.

il suicidio è qualcosa di cui non riesco a tracciare le dimensioni.
ci penso.
mi concentro.
e non lo capisco.

ripenso alla parole di o.
una persona c'era.
eppoi ha deciso di non esserci.
scorro i miei contatti con questa persona.
i momenti.
i miei giudizi.

tutto inutile.

il mio cuore resta spezzato e si vergogna di esserlo.
22:10 ¦ commenti (1)
o:

com'è che una persona c'è e poi non c'è più. come fa uno a spiegarselo. come fa uno ad accettarlo. tutte domande a cui non so rispondere.

mi sono goduta fino all'ultimo secondo la decadenza post-comunista di bucharest. sobriamente, con un filo di malinconia. ho letto tanto e bevuto birra e mangiato carne e uova e patate. ho visitato gli orrori architettonici ideati e voluti da ceausescu. e quel poco d'altro che c'è da vedere. poi ho preso un volo a tarda notte e rieccomi in italia.

una mazzata, una botta, il classico fulmine a ciel sereno che colpisce quando sei non dico felice ma quantomeno allegrotto. era un giorno da sorriso ebete, contorno occhi più liscio che mai e leggerezza. si è trasformato in un giorno di angoscia, cattivi pensieri ed energia negativa.
18:34 ¦ commenti
m:

riscoprire i piaceri della seduzione all'antica è meraviglioso. non focalizzarsi sul sesso da subito. abbiamo semplicemente passato un pomeriggio intero a parlare, ridere, scoprirci ubriacandoci con calma. qualche birra, un paio di cocktail, alcuni shottini. abbiamo poi ballato un po'. e ci siamo baciati, tranquillamente. poi abbiamo preso l'autobus e ci siamo detti ciao ciao buona notte. e questo coincide pure con l'arrivo un po' tardivo della primavera. finalmente ci si può sdraiare al sole nei parchi meravigliosi di londra, fare giretti in barca sul tamigi, passeggiare oziosamente in centro.

e nel frattempo, c'è anche chi si suicida a qualche migliaia di chilometri da qua, in una bella cittadina del sud italia. che mondo assurdo.
14:29 ¦ commenti
a:

una persona veramente razionale non avrebbe bisogno di concentrarsi sugli aspetti positivi della faccenda.
probabilmente saprebbe come vedere solo quelli, e morta lì.

comunque.
con uno sforzo pure modesto posso dire che la riscoperta del dormire obliqua è il piacere migliore.
in secondo luogo, noterei come gli spazi per un ordinato cazzeggio sono raddoppiatti. ma che dico. esponenzialmente moltiplicati. ad ora, ho già pandato un paio di album. puntato la sveglia più tardi. preparato un cappuccino imbevibile con latte presumibilmente scaduto. scrivendo cazzate qui sopra.

eppoi.
prendermi tutto il tempo necessario per vestirmi.
cambiarmi un paio di volte senza dovermi sentire cretina.
cambiarmi un paio di volte senza dovermi sentire stavi meglio prima.
poter fare la cacca.
sfondarmi di campagnole.
arrivare meno in ritardo in ufficio.

una lista di piaceri della vita a cui proprio non capisco come ho fatto a rinunciare, anche se per pochi giorni, nemmeno consecutivi.

mi verrebbe da piangere. ma non vedo come farlo rientrare nella lista.
vado a vestirmi.
07:42 ¦ commenti
giovedì, 01 maggio 2008
a:

da tempo non mi capitava di tornare a casa con gli occhi secchi, percependo fortissimo il desiderio delle mie lenti di tuffarsi a terra.
ho troppo troppo sonno arretrato.
troppo lavoro.
troppo stress.
troppo trombamico.

eh sì.
vada per il trombamico.
abbiamo deciso che questa situazione è troppo paradigmatica per essere presa sul serio.
tutto nasce dal raccontarla.
quando vivi le cose, sembra tutto così unico, speciale, tuo.
poi ti trovi a raccontarle, e la faccenda diventa automaticamente trita, buffa, ridicola.

quando racconto questa faccenda, vorrei non esserne la protagonista.
la babba di minchia.
la vittima.
l'opportunista.
l'altra.
quella con dieci anni di meno.
quella che almeno sta dimagrendo.
quella che ha scoperto il sesso, perchè non è mai troppo tardi.

casalpusterlengo ci ha pisciati.
c'erano situazioni, ma nessuna particolarmente adatta alla nostra combriccola.
il concerto silenzioso è stato un momento inedito.
io morivo di sonno.
sentire come per la prima volta.
01:09 ¦ commenti (3)

trisex

un'etica, uno stile, una ricerca continua
oltre il sesso, un'esperienza a sei mani, tre stomaci
un tentativo, probabilmente utopico, di darsi un nome

il trisex sei tu

tre blogger

a: leale fashion (f)rigida
m: fascinoso nordico egoista
o: passionale possessiva creamy

contatore

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