sabato, 30 giugno 2007

a:


con un po' di fortuna riuscirò a passare quattro giorni in varie località di mare senza vedere il mare, se non dalle varie finestre con vista mare.


montare mobili ikea nella casa delle vacanze dei miei è stato un ottimo diversivo. montare mobili ikea è antistress. montare mobili ikea è esercizio per corpo e mente nel contempo. ormai i letti malm li tiro su ad occhi chiusi. peccato per le mani. la manicure di stamattina ha fatto un baffo alle tipiche piaghe da avvitatrice.


quindi, nonostante la nuance di smalto perfetta per il mio outfit, credo che stasera farò quella da milano che ha indossato guanti per tutta la cerimonia.


cioè, non si parla di guanti qualunque. parlo di morbida pelle vintage delicamente traforata e color avorio. gentile omaggio della mia fidanzata e della sua migliore amica di sempre.

11:53 ¦ commenti
venerdì, 29 giugno 2007
m:

rimane un'oretta prima della partenza. mi mancherà sto cazzo di posto. mi mancheranno l'approssimazione, il bordello, il rumore, l'incomprensione, il cibo sempre uguale, le mensogne, le tradizioni antiche nonsense, il grigiore. la voglia di tornare nel paese più perfetto del mondo è uguale a zero.

la vita può anche essere giusta ogni tanto. se lo meritava. essere uno squalo non paga.

ciao paese meraviglioso. mi viene da piangere. voglio fuggire.
23:32 ¦ commenti
giovedì, 28 giugno 2007
a:

ho avuto freddo. ero sempre la meno ubriaca. la meno madrelingua. la più silenziosa.

non succedeva dal '97 quando ancora ero seria ed opportuna.

peccato non ci fosse david. niente david, uffi. c'era da aspettarselo. però resto ancora la beniamina del team spagnolo. e sono soddisfazioni.

in germania è so inverno. kinda.

nel 2005 avevo meno spalle, meno muscoli, più capelli.

quella sera del 2005 al rocket c'era anche il tb. io lo so. ricordo tutto, le mosse di tutti. compresi i commenti della mia fidanzata, non ancora tale.
00:19 ¦ commenti
domenica, 24 giugno 2007
a:

faccio bagagli per viaggi non di piacere in sequenza con venti gradi di escursione termica. malditesta. aulin.
un mucchietto da dieci gradi da una parte. un mucchietto per il mare dall'altra.
io non ho vinto. tu lo sai che non ho vinto? probabilmente no, ma non conta. io lo so. uffi.
ieri ho bevuto troppo. ieri è stato troppo. alle due ero un cadavere. si parlava solo di pacchi e depilazione. straparlavo. strapacchi. occhi da lenti a contatto.
avrei voluto vedere la figa gigante grandezza umana in giro per il gaypride.
il negozio dei bacarozzi è il negozio cool. è il negozio nerd cool definitivo.
un anno fa, per due settimane, ho rischiato di andare a vivere in via casati. tipo tra i bacarozzi e il mono. l'altro posto cool.

andate al mono, c'è il mio cantante italiano preferito (non lele, via) che farà aperitivo con voi. ordinate pastis.

17:13 ¦ commenti (2)
m:

dal primo corso di russo della mia vita, quindici anni fa, sogno di passare una vera serata russa. ci ho provato a san pietroburgo, a mosca, ma si sa che il turismo non permette di scoprire il paese reale. finalmente l'ho vissuta veramente, la vodka-session cirillica.

luogo: cucina sovietica di un appartamento di pessimo gusto ed incredibilmente kitsh. compagnia: due signore di mezza età dal fisico simpatico quanto svantaggioso nonché il figlio di una con un'amica random. carburante: una vodka ukraina cheap presa al negozio sotto casa.

il concetto stesso della serata è stato di comunicare abbastanza nells lingua di tolstoi per trovare una ragione valida per il prossimo brindisi. le mie conoscenze linguistiche essendo piuttosto limitate, abbiamo implicitamente rinunciato al toast articolato per limitarci a delle urla di qualche sillaba. siamo così riusciti a bere al mare, all'europa, a mia madre, a mio padre, a ciascuna persona presente, alla russia. insomma una quindicina di brindisi che, col tempo, diventavano quasi incomprensibili tra le risate isteriche.

la fase successiva è stata di ballare in salotto su qualche pezzo di musica tradizionale ukraina con dei fiori nei capelli. inevitabilmente, abbiamo organizzato un'attività ludico-ricreativa che coinvolgesse il dolce nettare degli zar che consisteva semplicemente nel provare a bere senza mani uno shottino appoggiato per terra. la mia performance ha ricevuto applausi nutriti che mi hanno significato che ero stato completamente integrato nel gruppo.

i russi sono decisamente degli esserini magici che, in quanto calore umano, sorpassano qualunque altro popolo europeo. ancora pochi mesi fa, mi sembrava impossibile integrarmi a loro. oggi sono semplicemente orgoglioso ed appagato.

ja ljubju rossiju.
17:04 ¦ commenti
sabato, 23 giugno 2007
a:

cerco una bustina 18 x 20. giornata iniziata male molto male. è colpa del caldo e del fatto che sono troppo bianca ed ingombrante. fa caldo per qualsiasi cosa. non fa ancora così caldo. ma io sono troppo bianca e devo fare tutto. devo sopravvivere a questi due giorni per poi sopravvivere alla prossima settimana. se sopravvivo alla prossima settimana è fatta.

quindici dodici gradi. poi prova costume. poi prova resistenza parenti. mutismo e poi business plan. tanto business plan.

ma andiamo con ordine. prima cerco una bustina i plastica trasparente richiudibile 18 x 20. poi cerco della carta velina anti piega e anti sgualcitura. poi sarà solo caccia al bacarozzo.

14:16 ¦ commenti
venerdì, 22 giugno 2007
a:

troppi pensieri. troppe cose da incastrare. troppi pensieri da incastrare su cose da incastrare. queste si chiamano pippe. e sai che scoperta. bisognerebbe farsele a persiane chiuse e luce spenta. bisognerebbe.

ecco. poi quel figaccione del mio super boss potrebbe evitarmi battute e deduzioni sul mio outfit e su quello che succederà in serata. l'ho detto che non ho voglia di infatuarmi. perciò non insistiamo. smetto quando voglio, ricomincio quando voglio. quindi, caro giovane top manager biondo brillantemente cazzaro fancazzista inglese e vagamente indie, non mettermi alla prova, è abbastanza inutile. imbarazzo, rossore, frasi stentate, monosillabi. sono un'ottima allegra cogliona. se ti diverti tu.

non vedo l'ora di andare a caccia di bacarozzi con la mia fidanzata. ci sboccheremo addosso?

non sono più indigente. e niente cose strane in serata. il quattrocchi mi porta al giappo. ed era anche ora.
21:18 ¦ commenti

o:


il prezzo da pagare per cercare di vivere nel modo meno ipocrita possibile è alto. ed è alto anche il prezzo da pagare per essere delle brave persone. uno cerca di essere simpatico e lo perculano, prova a essere gentile e se ne approfittano, dà la mano e si prendono tutto il braccio, e così via...


alle volte vorrei scappare da tutto e tutti. alle volte la tolleranza zero è l'unica soluzione, checché se ne dica. altro che ragionamenti e cambiare il mondo con il dialogo e volemmose bbene.


a volte mi chiedo se sono troppo spaventosamente selfish. mi succede soprattutto quando non nutro il minimo dubbio sul fatto di avere ragione.


è il compleanno del mio latino. ed è quasi il nostro terzo anniversario, ed è ridicolo che non abbiamo il coraggio di dirci che è finita. anche se di fatto non stiamo più insieme.


il milanese mi intriga anche a distanza, anche nel silenzio. il tentativo di cancellarlo sta fallendo. credo che per convincermi a lasciar perdere dovrò vederlo fare qualcosa di ignominioso...

15:40 ¦ commenti (2)
giovedì, 21 giugno 2007
a:

kazu è la donna più sexy. la forma delle braccia, la linea delle spalle. il concerto è stato un filo troppo lungo, un filo troppo karaoke. ma a kazu si perdona tutto. a loro in generale si perdona tutto. belli e bravi.

resto infastidita dal caldo, dalle persone che ballano scomposte, dalla colla dappertutto, dalle mie uscite acide e gratuite.

grande formazione sdg. viva il sdg. due disadattati che si parlano solo tramite una terza disadattata. ma anche molto altro.

ho dei problemi con i triangoli.
00:18 ¦ commenti
mercoledì, 20 giugno 2007

o:


l'infatuazione è qualcosa di davvero labile. non dico che è sempre o che è del tutto lontano dagli occhi lontano dal cuore, ma forse qualcosa del genere. lui non c'è e all'inizio io soffro, poi però piano piano mi ci abituo. mi abituo alle giornate tristi senza sfottò, senza attese, senza aggressioni verbali e sguardi ambigui. e poi cerco di stordirmi per non pensare. cerco di uscire e fare cose e vedere gente. e nel frattempo mi lascio andare, sprigiono estrogeni, mi apro, e tutto sommato non mi dispiacciono nemmeno altri soggetti.


comunque la tensione sessuale fa fare scelte sbagliate, scelte fuori luogo e inopportune. questo è poco ma sicuro.


il barbapapà per esempio non mi dispiace. ma so benissimo che non è l'uomo della mia vita, e allora a che pro scomodarsi? a che pro rischiare di compromettere un potenziale futuro coinquilino?


sono stata rimandata a dicembre. non capisco se è perché l'esame non è andato bene o per altre oscure ragioni che fanno parte di un disegno imperscrutabile.

17:12 ¦ commenti
martedì, 19 giugno 2007
a:

credevo di avere voglia di riascoltare dopo anni ed anni di rifiuto (seguito ad anni ed anni di dipendenza giovanile) mellon collie. scopro che per buona parte mi è ancora piuttosto inascoltabile. quindi sono sana. o almeno recuperabile.

o. sembra me. non me ora, ma me in generale. infatuazioni a parte, palestra più piatti veri cucinati per davvero più birra fuori al baretto sotto casa nella stessa sera è qualcosa di molto mio. tutto troppo, troppo tutto. invidio e rimpiango. ma nemmeno troppo. non ce la posso fare, ora.

sono in pensione, sono in agosto anticipato.

tutti i pornazzi che ho babbescamente scaricato ieri notte al posto di quelle che credevo essere plenty di puntate del mio telefilm da femmina complessatata preferito mi hanno turbato profondamente. cazzi cazzi cazzi. tanti cazzi. cazzi dappertutto. un po' di tette. quanta noia eteronormata. cazzi e pompini e calze a rete a maglia larghissima. tutto qui. niente di minimamente freak. supercazzi punto.

"anche tu, nonostante il tuo essere sporca capitalista, sei una brava persona".
questo è il tipo di affetto di cui ho bisogno ora.
grazie.


22:48 ¦ commenti (1)
domenica, 17 giugno 2007
a:

quindi zola e gorgozola sono la stessa cosa. e sophie ellis-bextor cantava negli audience. e vedere twin peaks fino alle tre di notte implica recuperare serenità lavando piatti e spazzando pavimenti fino alle quattro.

ma tu chi sei, una star, una fashion editor, una stilista o semplicemente una con buon gusto da vendere?

chi mi credo d'essere - non vale non lo so.

i just can't get you out of my head.

c'è speranza nella vita, c'è speranza in generale.

devo fare basta con i puzzle di cazzate.

22:13 ¦ commenti
sabato, 16 giugno 2007
a:

scampata al pericolo anemone, ho beccato la simpaticissima hairdresser m2f.
appena mi ha vista ha esclamato: cara, sei fantastica, hai proprio il mio stile.

forse è ora di raddrizzare il tiro al mio senso del ridicolo.

in ogni caso, il taglio non mi soddisfa completamente.
19:00 ¦ commenti

o:

inculatio manifesta. ma la verità è che l'infatuatio è petita eccome. anzi di più. è cercata: volli, sempre volli, fortissimamente volli.

gli svedesi hanno dei problemi seri. me li immaginavo troppo avanti, troppo aperti, troppo liberi e liberati: e invece non sono che un popolo di tristi che non pensa ad altro che all'ossessivo, scrupoloso rispetto delle regole. no exceptions allowed. non potrei mai vivere in un paese in cui si incazzano con te se prenoti un tavolo a ristorante e arrivi due minuti più tardi dell'orario previsto. per non parlare del fatto che gli alcolici costano un botto e si comprano solo negli appositi negozi. e la cameriera lesbonazi che tifa il culo perché stai usando il coltello sbagliato e ti obbliga a bere birra perché il vino non si sposa bene con le aringhe. o il venerdì sera "non muoviamoci da qui perché ovunque andremo non troveremo posto". e via così in tutto e per tutto...

c'è una diffusa ottusità. una rigidità pazzesca. non hanno la benché minima flessibilità mentale. lo scenario è inquietante, e devo dire che per una volta sono orgogliosa di essere italiana. forse viviamo nell'immondizia e nella corruzione, ma almeno ogni tanto la vita riusciamo a godercela un poco.

15:07 ¦ commenti
venerdì, 15 giugno 2007
a:

nonostante i recenti sforzi, sono un animale sociale. la serata è stata davvero piacevole, piacevole come sempre, in modo leggero e necessario. ora devo solo decidere cosa vedere e cosa scaricare. e se andare o non andare da anemone domani. certo, dopo tutto quello che è successo, sarebbe una mossa piuttosto azzardata.e, in generale, non bisognerebbe mai farsi tagliare i capelli due volte dalla stessa persona, mi dicono. poi se esco fuori estrema come un po' di mesi fa, non ci sarà nemmeno o. con cui fare la parte della coppietta fashionincazzata. senza contare che il taglio estremo lesbo punk ragazzino anni ottanta in prossimità del micidiale e accaldato matrimonio marchigiano potrebbe costarmi i regali di natale e compleanno della nonna finchè campa.

aiuto.

ma qualcuno sa se danone essensis funziona? cioè, me le chiedo così, perchè non mi spiego il senso del prodotto. eppoi che gusti random che propongono.

ma poi, chissene. domani, dopo davvero troppa astinenza torna la serata sdg.
sesso di gruppo con insalata e zuppa tiepida.

da crepare di invidia, eh?
23:30 ¦ commenti
martedì, 12 giugno 2007
a:

suona il campanello mentre sto facendo quello che sogno di fare da stamattina all'altezza della fermata di lambrate. strapparmi i vestiti di dosso. una vera catarsi. la principale gioia del post lavoro.
è la mia vicina di sinistra alla porta.
la mia vicina dice aspetti lì e non si muova. è pazza anche lei?
sì, è pazza. spunta dalla sua cucina con un piatto fumante.
signorina, tenga, le ho fatto le sue frittelle preferite.
è pazza, sì. ma quelle sono proprio le mie frittelle preferite.

morale, sono le otto e trenta ed ho appena mangiato un chilo di frittelle.
sento che potrei svenire.
maledette frittelle fiatelle.

è decisamente ottimo il fatto che non abbia voglia di infatuarmi di nessuno.
in effetti, l'unica persona che abbia del potenziale infatuattivo nel mio raggio d'azione è il mio super super boss.
20:26 ¦ commenti

m:

i turchi sono gli uomini più fichi d'europa. attenzione al proprio corpo, depilazione, fisico vantaggioso, gli ometti fumatori di narghilé fanno sognare. camminare per le strade di istanbul è un'avventura divertente ed un piacere estetico con tutti questi outfit che neanche un'icona metrosexual occidentale si sognerebbe di portare. la vecchia costantinopoli si è trasformata in un paradiso dello shopping magliettistico per i bambini-fighetti come me. poi il bagno nel mare di marmara ammirando la metropoli da un'isoletta senza macchine, la birra sul tetto di una casa fashion del centrocittà, la cena squisita in uno dei ristoranti affolatissimi di istiklal. sono abbronzato ed appagato, shoppato e soddisfatto, sexy e sognante. voglio la truchia in europa, right here, right now.

11:08 ¦ commenti (2)
lunedì, 11 giugno 2007
a:
l'infatuazione acritica e sistematica non mi dà più le vecchie soddisfazioni.
le persone sono finite.
e finisce che io mi diverto altrimenti.
il passatempo degli ultimi due giorni è stato non ricevere appositamente chiamate perpetrate da parte di una persona che mi vuole chiedere scusa a tutti i costi. perchè io le servo.
ma francamente negarsi e soprattutto negare è molto più appagante di un paio di scuse.
tienitele pure le scuse.
tra l'altro, l'unica cosa che mi sentirei di dire è che ci sono un mucchio di ciprie sul mercato. di tutte le fasce di prezzo. ci sono anche prodotti specifici anti lucidità. non c'è limite ai rimedi cosmetici. quel naso è ingiustificabile.
potrei anche dire che l'insistenza non paga.
e che ultimamente ci sto prendendo fin troppo gusto a fare fuori persone.
ma cavoli, che fatica.
23:30 ¦ commenti
o:

le scaramucce d'amore di quinta elementare. donne dominanti e donne vomitanti. ma sarà vero?

per fortuna domani parto verso le a me sconosciutissime lande del nord e stacco la spina da questa situazione per una settimana. e magari mi si schiariscono pure un po' le idee, che non farebbe male. dovrei riuscire a prendere le distanze dagli eventi degli ultimi giorni e guardarmi dal di fuori.

viva breakfast on pluto, con la sua atmosfera fiabesca e la sua colonna sonora.

è giusto fare esattamente quello che si è criticato e disprezzato negli altri? probabilmente no, ma è così che va e non mi sento in colpa.

in fondo a modo mio avrei bisogno di carezze anch'io. l'inappetenza e la nausea di oggi sono chiari segnali di qualcosa: non so di cosa, ma sicuramente di qualcosa che va molto oltre il panico organizzativo da perfezionista per la mission impossible per cui prenderò il volo domani.

fare finta di ignorarsi e poi vomitarsi addosso osservazioni e insulti a fine giornata è la cosa più trend del momento. eh no, non ci sarò al festone di fine anno, ma in fondo a te che cacchio te ne frega?
20:59 ¦ commenti (1)
domenica, 10 giugno 2007
a:

il malditesta più forte della storia.
persone che si attaccano a te ed ai tuoi amici ma poi solo ai tuoi amici quando vedono che tu sei affetta dal malditesta più forte della storia.
piccola stronza insignificante col naso perennemente lucido, credo di non volerti vedere almeno per un trimestre.
il malditesta più forte della storia sembra ormai passato. ma io vivo nel terrore che possa ritornare. e non so cosa fare e cosa no. tipo passare la giornata in modalità orizzontale. o azzardarmi in manovre di mantenimento domestico, boh.
il malditesta più forte della storia avrà forse voluto dirmi, cara, tutto ciò è parte del prima? tu ora non puoi più uscire in mezzo a tutta questa gente e fingere con successo di trovarlo divertente?
ma io agli offlaga disco pax mi sono sinceramente divertita.

e quando poi voglio fare la vera mossa da toccata, quando recupero indirizzi e scrivo a persone quasi sconosciute solo per questioni di correttezza e coerenza, mi arriva il failure notice.
fanculo.
11:40 ¦ commenti (2)
sabato, 09 giugno 2007
o:

e se invece mi fossi sbagliata, se fosse stato tutto un clamoroso fraintendimento. e se gli piacessero davvero le sciampiste come sospetto. nel frattempo io ormai sono partita sul treno del delirio amoroso, e non posso frenare sennò salto in aria tipo speed.

in fondo potrei aver capito male. potrebbe trattarsi solo di una forma patologica di spirito d'osservazione ipersviluppato, una specie di autismo per cui si ricorda tutto di tutti. e se le domande sulla mia situazione sentimentale passata e presente fossero state dettate esclusivamente da curiosità morbosa verso il nemico. e se fosse tutta una costruzione del mio cervello. ma io non sono pazza. forse piuttosto non gliene frega un tubo ma è una specie di gioco perverso per vedere se riesce a farmi cadere ai suoi piedi per poi dirmi "eh no guarda hai capito male, non m'interessi".

oggi l'ho beccato con una. o quasi. cioè era lì che lavorava, ma non alla sua solita postazione... guardacaso era seduto al fianco di lei. carina, dolce, giovane. decisamente non un esemplare della specie delle donne ingombranti. e subito nella mia testolina è scattato il sospetto, si è acceso il pensiero malizioso. e sono andata via dicendo a malapena ciao, ma d'altra parte anche lui ha fatto lo stesso.

e se gli piacessero tutte. in fondo è un democratico. dalla squinzietta insignificante alla bruttona alternative style. beh, non c'è posto per me in una lista del genere, o meglio anche se c'è sono io che non ci sto.

orgogliosamente donna ingombrante.
18:46 ¦ commenti (2)
a:

da quando ho sognato di avere una adorabile bambina piccina piccina con due piedini tutti da pastrugnare e che si chiama come me ed è la mia esatta fotocopia tanto che chiedersi chi sia il padre è indifferente e che io porto a spasso infilata nella mia birkin color panna e quando lei fa la pipì io ho un mezzo attacco cardiaco...
cioè, dico, da ieri notte...
ecco, non riesco a pensare ad altro.
credo di aver raggiunto il limite.

e stasera stavo malissimo.
perchè c'era troppa gente, ed io sarei stata molto più felice e serena se con me ci fossero stati solo fidanzata e quattrocchi. sarebbe stato meglio un sano sesso di gruppo a casa mia, e buona notte.
perchè sono arrivata quando a lele erano ormai rimaste solo due canzoni.
perchè lele è veramente spesso. nel senso di centimetri.
perchè io non gli ho detto amami, io ti dimagrirò.

perchè everything is such a bore.

perchè sono stata così acida. troppo acida. scortese a livelli che non raggiungevo dal 2004.
ma in fondo, chissene.

perchè sarei dovuta anche io andare a cena al bellezza. ma ormai non si cena più.

invece invecchiare è bello. ho ricevuto in regalo due pezzi essenziali della meglio musica frocia di tutti i tempi.
felice di avere ventisei anni.
02:51 ¦ commenti
o:

un milanese che mi intriga. non era mai successo, credo, ma soprattutto non pensavo mi potesse succedere. parecchio isterico, molto schizofrenico, decisamente sclerato.

ha snocciolato un inquietante inventario dei miei vestiti, scarpe comprese, più o meno dal mio arrivo a torino ad oggi. pettinature sfoggiate, frasi dette, viaggi fatti, e così via. e allora che devo pensare? meglio non pensare niente per non inguaiarsi, per non partire con elucubrazioni e seghe mentali che peggiorerebbero la situazione. i segnali sono chiari, i segnali non sono chiari. l'amore è odio, e l'odio è amore?

perché non so che cosa hai in mente ma io non mi fido di te. anche se sei un romantico a milano. non avrebbe senso perdermi adesso. continuare a flirtare con indifferenza is the answer.

i pensieri tristi vanno a braccetto con il vomito. la mia vulnerabilità è chiaramente deducibile dai sandali.

hangover e catarsi hanno segnato la giornata.
00:27 ¦ commenti
giovedì, 07 giugno 2007
a:

la settimana scorsa ero a zonzo per parigi in modalità random, e quando mi è capitata ho pensato che fosse divertentissimo. nella mia testa you are my dancing queen. tutto attorno gente menosa, gente sciatta, di fretta, insignificante. varia umanità. per la prima volta credo di aver ascoltato anche il testo. wow.
davvero divertentissimo. mi sono pure detta questa cosa la devo consigliare. poi deve essermi passato di mente.

quindi quando oggi mi è stato riportato qualcosa di praticamente identico, vale a dire esperienza spassosa provocata dall'ascolto di dancing queen con stazione centrale sullo sfondo, mi sono sentita un po' confusa.

quindi non sono l'unica a ritrovarsi certa roba nell'i pod?
quindi forse non mi era passato di mente.
che lo abbia suggerito in giro ed abbia pure rimosso il fatto?
ma in caso contrario, perchè pensare a me?
o forse il messaggio non era per me.
ma che messaggio è?
ma sono tornati in voga i messaggi nonsense?
torniamo tutti al messaggio metereologico?

perdonami, caro. non so come abbia potuto dubitare.
cioè, la teoria delle coincidenze l'ho inventata io.
che stordita.
sto raggiungendo il nirvana dell'astinenza totale.
e non capisco più un cazzo.
23:15 ¦ commenti

o:

il monsone incessante e violento non finisce mai. vorrei piangere ma non ci riesco nemmeno se mi sforzo. imploderò.

ho il cuore che sanguina amore, ma nessuno vuole fare la comunione con me.

ho un sacco di lavoro da fare ma piuttosto mi perdo nell'inconcludenza. è il mio personalissimo sciopero bianco: invece di produrre mi perdo in chiacchiere.

14:00 ¦ commenti (1)
mercoledì, 06 giugno 2007
a:

io, invece, ho voglia si smettere.
non mangio, non mi ubriaco.
non spendo soldi, non esco, non mi infatuo in giro.
non faccio sesso (e questa è vera forza di volontà).

per una settimana ho anche smesso di mangiarmi le unghie.
poi ho ripreso, perchè non potevo permettermi di smettere di essere una persona interessante.

sono davvero stanca di innamorarmi.
almeno fino a venerdì sera.
ma solo perchè venerdì c'è lele.
poi ricomincio a smettere.
20:38 ¦ commenti

o:


ho voglia d'innamorarmi. e questo ormai l'hanno capito anche i muri. il problema è solo capire di chi.


del dottorando in neuroscienze (naaaaaa). del promettente editor (naaaaaa). del redattore milanese (naaaaaa).


sono uno più improbabile dell'altro. e mi piace così. però per loro mi faccio bella. e civetta. e civetto.


grazie a loro mi piaccio, l'estrogeno si pompa, e produco l'illusione ottica della bellezza.


i monsoni sono impressionantemente puntuali, ogni giorno alla stessa ora, in pausa pranzo.

18:00 ¦ commenti (1)
martedì, 05 giugno 2007

m:

a otto anni, ha già lo sguardo da killer. per la seconda volta in due giorni, ho paura di questo bambino malvaggio. appena mi fissa con i suoi occhi spaventosi, mi vengono i brividi. ogni volta che esco dall'ufficio, spero di non incrociarlo per caso, mi tengo stretto il portafoglio e cammino veloce.

questa società è troppo violenta per me. i concetti arcaici di onore, orgoglio, rispetto sono così ancorati nella mentalità che giustificano qualsiasi atto, anche il più disumano. il collega acqua e sapone che ha mandato in coma uno che aveva insultato sua madre. il ragazzo sorridente che ha spaccato la faccia di un amico suo con un telefono. il gay pacifista che prende quasi quotidianamente a pugni la gente che lo insulta.

basta. l'arretratezza economica non può giustificare tutto. il fascino della violenza non esiste e non deve esistere. l'unica soluzione è scappare. voglio aiutarli a fuggire da qua, uno ad uno. voglio la mia casa. volgio la mia mamma.

15:00 ¦ commenti
sabato, 02 giugno 2007
a:

il marais era il posto definitivo, fino a qualche attimo fa. poi è comparsa o su msn che mi ha detto che il marais è posto definitivo di fabio volo. quindi il marais non è il posto definitivo. e forse non accendere la tv comporta qualche lacuna.

peccato, perchè al marais ho mangiato dell'ottimo cibo kasher (che però sto ancora tentando di digerire). ho comprato tre borsette usate a pochi euri in un pomeriggio. ho visto dei graziosissimi incursori anali gonfiabili espandibili per insufflazione.
21:38 ¦ commenti (2)
a:



e quindi ieri mi sono comprata un due e un sei di cera a belleville, in una via che sembrava più della istanbul occidentale (ma nemmeno così tanto) che di parigi.



ho ricevuto una torta in regalo e una pioggia di sms. auguri addirittura da ex amici, ex capi, ex fidanzati e anche dalla palestra, che per una volta non mi cazzia per l'assenteismo. però forse è ora che inizi ad abbassarmi gli anni. o forse magari l'anno prossimo.
10:16 ¦ commenti

trisex

un'etica, uno stile, una ricerca continua
oltre il sesso, un'esperienza a sei mani, tre stomaci
un tentativo, probabilmente utopico, di darsi un nome

il trisex sei tu

tre blogger

a: leale fashion (f)rigida
m: fascinoso nordico egoista
o: passionale possessiva creamy

contatore

<$BlogCounter$>